Petizione contro l'esposizione della bandiera occitana sui comuni
La Consulta Provenzale denuncia la proposta di legge regionale di alcuni sindaci occitanisti e della Chambra d'Oc che prevede l'esposizione sugli edifici degli enti locali e in particolare dei Municipi della così detta "bandiera occitana" perchè:
- la "bandiera occitana" (una croce greca ritrinciata e pomettata di color oro in campo rosso, impropriamente chiamata "croce catara" o "croce occitana" e storicamente attestata come "croce di Tolosa",simbolo della Casata dei Conti di Tolosa, con a fianco in alto a sinistra la stella a sette punte), è il simbolo di un partito politico, il Partit Nacionalista Occitan (in Italia MAO ... Movimento Autonomista Occitano), fondato da François Fontan (teorico dell'etnismo e del "nazionalismo occitanista") e come tale non rappresenta alcuna comunità ma un gruppo di attivisti politici
- la "bandiera occitana" non è e non è mai stata un simbolo delle popolazioni delle Alpi Sud Occidentali; inoltre, tale vessillo non è mai stato un simbolo delle popolazioni del sud della Francia;
- esporre agli edifici pubblici delle vallate alpine piemontesi altre bandiere o simboli oltre a quelli già presenti così come previsto dalle leggi vigenti non è necessario e rappresenta una violazione dell'imparzialità dell'istituzione comunale;
- la Prefettura di Cuneo a nostra formale richiesta in merito ha risposto con lettera del 13 febbraio 2006 ( Prot. n . 3230/223Gab.) confermando che sui Municipi "non possono essere esposte bandiere straniere (...) e neppure simboli privati ( es: simboli di partito, simboli, di associazioni, e organismi vari)."
Per questo non accettiamo un simbolo nel quale non ci riconosciamo per nulla e non vogliamo che questo vessillo venga esposto sui Municipi dei Comuni delle vallate alpine del Piemonte.
Se non sei d'accordo all'esposizione della bandiera occitana sui municipi firma la petizione.