Lettera a Paratge.it
Post su 'messaggi sul muro' di Paratge.it
Siamo due giovani delle valli alpine cuneesi, che da tempo vivono nel proprio paese di montagna, tra mille difficoltà e tribulazioni. Siamo fieri di sentirci legati alle proprie radici e tradizioni locali. Non per niente parliamo nella nostra lingua, che i genitori ci hanno insegnato, e di questo ne siamo orgogliosi. In ogni caso vogliamo sottolineare che non accettiamo in nessun modo che la nostra lingua e la nostra cultura siano bollate come "occitane". Noi da sempre parliamo a nosto modo.
Vogliamo dare il nostro parere a proposito del vergognoso accanimento contro ciò che è stato scritto dal Sig. Martini Davide. Prima di scrivere e pronunciarsi sul tema delle cosidette "croci e bandiere occitane", qualcuno di voi dovrebbe informarsi adeguatamente sulle origini di tali simboli.
Secondo i libri di storia che documentano l'origine della croce, essa deriva dallo stemma della Contea di Tolosa, che non è mai stata considerata "occitana". Tale bandiera con la croce è ed è sempre stata una bandiera della contea di Tolosa, e non ha assolutamente nessun legame, nè storico, nè politico con le nostre valli alpine.
Questi simboli sono stati presi da dei nazionalisti occitani scalmanati, che negli anni '70, sfruttando l'ignoranza della gente che pensa di essere occitana, ma che non lo è, ha iniziato a diffonderli distorcendo in modo scandaloso i fatti della storia. Magari, d'ora in poi, cercate di leggere e di informarvi accuratamente sui libri di storia, anzichè aggrapparvi solo per "sentito dire" a simboli e a bandiere, che non vi appartengono.
Cordialmente.
Nicolò e Alberto.