Nissa la Bella

La strategia occitanista è tutta volta a giustificare l'esistenza della fantomatica "occitania granda", grande nazione occitana estesa dalle Alpi ai Pirenei.

In quest'ottica tutto ciò che esiste in questo enorme territorio diventa automaticamente occitano, al fine di inglobare tutto ciò che viene prodotto,pensato, scritto. L'improbabile etichetta occitana viene posta sui prodotti agricoli, sulla cucina, sulla musica ed è questo il caso di "Nissa la bella", ma i nizzardi , da sempre conosciuti per la loro tenacia e il loro orgoglio culturale, non sono d'accordo e rifiutano di considerare la loro lingua "lingua occitana".

Segno questo che la famiglia delle lingue d'oc è composta da una pluralità di idiomi che si riconoscono ognuna in un'identità propria e ben specifica, pur ammettendo un legame di parentela fra loro. In questo contesto esse rifiutano l'omologazione linguistico-ideologica occitanista, al fine di preservare la ricchezza culturale delle regioni italiane, francesi e spagnole comprese fra Alpi e Pirenei.