Il caso del progetto 'via occitana - catalana'
Il caso del progetto "via occitano- catalana" mette in risalto due aspetti della politica culturale occitanista: un progetto culturalmente assurdo e lo spreco di denaro pubblico al fine di realizzare tale progetto.
Il progetto assurdo perché una "via occitana-catalana" non è storicamente mai esistita e non esiste tuttora. Si tratta infatti di un'invenzione turistico-mediatica prodotta al fine di portare acqua al mulino "occitanista". Certo che dalle vallate piemontesi è possibile raggiungere la Catalogna così come Parigi o Berlino o Pechino, ma questo non significa che la strada fra qua e Barcellona si sia mai chiamata "via occitana- catalana" e tantomeno che la si debba chiamare così adesso.
Inoltre è il caso finalmente di dire che la cultura montanara piemontese e la cultura catalana non hanno nulla a che vedere fra di loro, ma non solo, anche le lingue d'oc e il catalano pur appartenendo alla famiglia delle lingue romanze come il francese, l'italiano, il portoghese e altre, sono lingue del tutto diverse e indipendenti fra loro. Non esiste quindi alcuna giustificazione culturale della denominazione "occitana- catalana".
Gli " occitanisti" continuano a porre l'etichetta "occitana" su tutto ciò che ci circonda senza alcun motivo o giustificazione. La Consulta ritiene ancor più inutile tale sforzo dato che non accetta la definizione di "occitano" affibbiata alla nostra cultura e alle nostre vallate. Risulta quindi abbastanza difficile capire cosa centri una ipotetica "via occitana-catalana" con la Comunità Montana della ValleVaraita, che "occitana" non è. Se per questo progetto, consistente nell'allestimento del sito Internet, sono stati spesi 576 milioni di lire, è proprio il caso di parlare di spreco europeo e dilapidazione inutile di soldi pubblici.
Il sito, benché riattivato dopo la pubblicazione dell'articolo di Paolo Tomatis, è comunque lento e mal strutturato. Come dice Tomatis stesso, è difficile capirne le finalità e persino muoversi al suo interno. In un momento di difficoltà economica generale c'è ancora a quanto pare qualcuno che riesce a sprecare denaro pubblico per qualcosa di assolutamente inutile che non ha avuto alcun riscontro di interesse da parte di alcun tipo di pubblico.
Possibile che non vi sia nessuno in grado di controllare questi meccanismi di finanziamento? Fino a quando dovremo sopportare il susseguirsi di questi sprechi?