Via occitana - catalana

spreco europeo

...Vassallo viene indicato da Gedda come "anima della cittadella, progettista europeo cui si devono tra l'altro Mistà, Jardins des Alpes, Circuito delle Abbazie, Via occitana-catalana"; dimentica il ruolo non indifferente di responsabile regionale per la Cultura di Forza Italia.

Quel "progettista europeo" si potrebbe meglio tradurre con "specialista in progetti interreg". Vassallo studia le linee di finanziamento dell'Unione Europea, che passano attraverso la Regione, elabora progetti in grado di ottenere finanziamenti e li sottopone ad Enti ,associazioni,organizzazioni che possano essere interessate. Trova anche partner oltre frontiera, quando necessario. Il suo lavoro viene pagato con una percentuale sul finanziamento, se questo arriva, altrimenti nulla.

Un rapporto chiaro e corretto che lascia agli enti pubblici coinvolti tutta la responsabilità: sono loro che dovranno chiedersi se sono stati spesi bene i denari delle comunità locali (comunque chiamate a partecipare alle spese, seppure con quote minoritarie) e quelli dei cittadini dell'unione.

Ma questa verifica viene fatta? C'è almeno un caso in cui ne dubitiamo. E' quello di "Via occitano catalana", uno di quelli citati proprio da Vassallo.

"Il progetto consiste nel reperimento di dati e documentazione e nella presentazione storico culturale, geografica e turistica delle regioni occitane d'Italia, Francia e Catalogna. In forma di ipertesto", ci spiega il responsabile del settore politiche comunitarie della regione, il dottor Canepa, sulla base della documentazione di cui dispone.

"Le attività di ricerca e di creazione del software hanno costituito la base per la realizzazione di un sito internet in cinque lingue all'interno del quale confluiscono i circuiti turistici e culturali già attrezzati esistenti su questi territori."

"Oltre al sito è stato realizzato un manuale tecnico bilingue per la promozione e un dépliant informativo per la navigazione"

Riassumiamo, un sito in cinque lingue, un dépliant per spiegare come si naviga nel sito, e un manuale in due lingue.

Come sia il sito ognuno di voi lo può verificare, collegandosi in Internet e andando su www.viaoccitanacatalana.org.

E' un sito di cui non si capisce la logica (tanto è vero che si è ritenuto necessario distribuire un dépliant per spiegare come ci si naviga) , con un sacco di link che non portano da nessuna parte, Dà un po' l'impressione di un cantiere abbandonato, e forse trascurato fin dall'inizio.

Compare ad esempio un forum di discussione che è iniziato nel 2002, ma in cui compaiono in tutto cinque interventi, quattro dei quali della stessa persona. Le cinque lingue fanno pensare ad un impresa di grandi ambizioni, che si rivolge a un bacino di decine di milioni di potenziali interessati, che vanno dall'Italia alla Catalogna passando per la Francia meridionale; eppure i visitatori sono in numero bassissimo: il contatore in funzione dal marzo scorso indica oggi 1500 accessi.

Più solido l'opuscolo bilingue, di un centinaio di pagine in italiano e inglese. Un discreto lavoro di raccolta, anche se non è chiara la finalità: guida turistica (ma allora mancano le indicazioni necessarie per il viaggiatore) oppure opera "colta" (e allora le informazioni sono un po' troppo sommarie e frammentarie).

Se si fosse spesa qualche decina di milioni, la cosa sarebbe tutto sommato accettabile. Ma il costo totale è stato di 576 milioni di lire, "di cui il 75 per cento a carico i contributi comunitari e nazionali e la restante quota a carico della Comunità Montana Valle Varaita", ci spiega sempre il dottor Canepa. Noi riteniamo che si tratti di un bell'esempio di spreco del denaro pubblico.

Sono soddisfatti i rappresentanti della Comunità Montana, quelli attuali e quelli che allora decisero questo intervento?

(Articolo di Paolo Tomatis pubblicato su La Masca del 13 Ottobre 2004)

Integrazione apparsa su La Masca del 20 Ottobre 2004

"Via occitana - catalana" ritorna presentabile

Qualcuno ha fatto pulizia sul sito via occitana - catalana: ora è navigabile, con i link che funzionano.
Da quanto tempo i responsabili non ci mettevano mano?
Confermiamo comunque la nostra impressione: non si giustifica in alcun modo la spesa di ben 576 milioni di lire, commisurandola ai risultati.

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