Non ho nulla a che fare con l'occitania

Egregio sig. Enrico Lantelme, Regista del programma radiofonico "Occitania",

ho constatato con disappunto dalla lettura dei giornali locali (La Guida di venerdì 3 Settembre 2004), di essere stato inserito, senza che mi fosse stata richiesta nè avessi dato autorizzazione, nel programma radiofonico "Occitania" in corso di trasmissione su Rai 3 tutti i sabati e le domeniche di settembre alle 10,50.

Alcuni mesi or sono Le avevo rilasciato un intervista avente ad oggetto il poeta provenzale Frederì Mistral, ma non immaginavo nel modo più assoluto che questa intervista avrebbe potuto essere inserita in un programma definito "Occitania".

Devo ribadire quanto già affermato in più sedi e riportato dagli organi di informazione più attenti, che mi sono sempre definito un protagonista della rinascita della "Lingua Provenzale" nelle vallate del basso Piemonte e non mi sono omai riconosciuto nel termine "occitano" che, a mio parere, non identifica assolutamente una realtà storico-etnica-culturale riferibile alle popolazioni alpine del sud Piemonte.

Il fatto che in una legge dello stato italiano, a seguito di pressioni politiche di vario livello, sia stato introdotto, senza fondamenti scientifici, il termine di lingua occitana riferito alla parlata delle valli alpine del sud Piemonte, non legittima ad utilizzare il mio nome o le mie immagini per propagandare il termine "occitania" che , ripeto, considero fuorviante per l'identificazione delle nostre realtà geografiche e linguistiche.

Considerato che nelle puntate fino ad ora trasmesse il mio nome non è ancora stato fatto né sono emersi riferimenti riguardanti la mia persona. La invito ad eliminare dal programma radiofonico in questione qualsiasi riferimento alla mia persona anche per non ingenerare ulteriori confusioni culturali in cui pescano i promotori del termine "occitania".

Resto in attesa di cortese quanto sollecito riscontro anche via e-mail e Le porgo i più distinti ossequi.

Sergio Arneodo
Coumboscuro Centre Prouvençal