A Sergio Arneodo il Grand Prix Littéraire de Provence

L'evento letterario francese si è svolto a Aix-en-Provence sul Plateaux di Vertabren: Aquae Sextie, romana, da dove si gode l'imponente acquedotto a gioco di arcate pietrose, calde di sole, tra il Rodano e le distese di colline intorno. Nella grande sala della Sainte Victoire (la montagna tanto amata da Sezane) lo scorso 25 ottobre, si è svolta la consegna del " Grand Prix Littéraire de Provence" , uno dei maggiori riconoscimenti dedicato ad autori e scrittori di lingua e cultura provenzale.

Il "Grand Prix" 2004 è andato a Sergio Arneodo, responsabile di Coumboscuro Centre Prouvençal", di Sancto Lucìo de Coumboscuro (in Valle Grana): le sue creazioni poetiche, la sua produzione teatrale, in provenzale alpino, i suoi lavori critici hanno conquistato oltralpe gran numero di lettori e di amatori. Non a caso una delle sue raccolte di poesia "Danço di Sesoun" (Danza delle stagioni) già nel 1997 aveva ottenuto presso Bordeaux il "Grand Prix des jeaux Floreaux - consegnato in Francia solamente ogni sette anni. Seguirà l'edizione di "Rousari de Passioun" (Rosario di Passione), premio "Salutme' 'l Moro" di Mondovì; poi le pièces teatrali regolarmente portate in scena dal "Teatre Coumboscuro"; inoltre una vasta produzione di critica e saggi. Ma oggi il " Grand Prix Littéraire de Provence" rappresenta per lo scrittore di Coumboscuro la conferma decisiva della sua ideazione poetica-letteraria.

Atmosfera mistraliana dunque, sabato 25 scorso, a Aix, nel nome del centenario del Nobel Mistral, nel nome della poesia, senza frontiere e senza finzioni idelogiche in voga. Su questo soffio di realismo culturale e umano è avvenuta appunto la presentazione e la consegna del " Grand Prix"' ad Arneodo.

"Sian eici la Prouvenço de Mistral e mai de li Troubairis", siamo la Provenza di Mistral e dei Torvatori; così si apre la presentazione del premio. Poi: "A Sergio Arneodo de Coumboscuro, si créacioun litérari, sa pouesìo, soun obro per la lengo nostro", a Sergio Arneodo, alle sue creazioni letterarie, alla sua poesia, all'opera in nome della nostra lingua provenzale.

"Sergio Arneodo - hamotivato il prof. Mauron - rappresenta un caso particolare nell'ambito della letteratura provenzale: infattiquando si leggono le opereo le poesiedello scrittore di Coumboscuro,si può solamente dire: questo è Arneodo! Le sue composizioni, sono infatti permeate di uno stile e soprattutto, di liricità spirituale, che le contraddistingue in modo straordinario. Le creazioni di Arneodo, si possono riscontrare nella produzione teatrale, nella prosa, nella poesia e nei saggi assai numerosi pubblicati in vari paesi europei."

"il Grand Prix Littéraire de Provence, é stato assegnato ad Arneodo, in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dall'attribuzione del Nobel al poeta provenzale Frederì Mistral, poichè lo scrittore nella futura storia della letteratura provenzale non può mancare e gli spetta un posto d'onore, sia per l'opera profusa, sia in particolare per la creazione letteraria che lo distingue tra tutti gli autori delle lingue neolatine".

Avviato nel 1961, il Gran Prix Littéraire de Provence, riesce a catalizzare l'attenzione del mondo letterariotransalpino, che aveva già applaudito Sergio Arneodo, quando nel 1997 ottenne il Premio Nazionale dei "Jeaux Floreaux". La stampa francese ha seguito con diversi inviati l'avvenimento e ha commentato con sorpresa "la coraggiosa scelta della giuria, che ha voluto omaggiare un poeta di nazionalità italiana, ma di sentimento europeo e più che mai provenzale".

Alla fine della premiazione si è posato un magico momento di silenzio in sala, momento di voce segreta e libera, lasciata al cuore di ognuno: e non a caso, poiché molti dei presenti già conoscevano la poesia dell'autore. Si sentiva che là era idealmente presente tutta la Provenza e spirava emozione ed amicizia, nel nome del bello. Ed appunto sul filo di questo sentimento, il poeta premiato ha poi condotto - a "nosto modo" - il suo intervento, evocando altri orizzonti: i suoi, le sue montagne, la sua Coumboscuro, le nostre valli cisalpine, chiudendo con una lettura di alcuni testi poetici premiati.