Lettera sui Catari

Testata giornalistica: Cuneosette

Egregio Direttore buongiorno,

sono un assiduo lettore del vostro giornale, sul numero di Cuneosette del 16 giugno, p. 30 è stato pubblicato un articolo intitolato La Rocca dei Catari - Viaggio tra mito e realtà nell'Alto Medioevo, alla scoperta dell'eresia dei perfetti.

Dopo la valanga di proclami propagandistici gli occitanisti sono arrivati al balletto degli assurdi: ora pretendono di somministrarci la loro lettura della storia forse credendo che chi legge si nutra di pane e santa ignoranza.

A parte che il catarismo si affermò non nell'alto medioevo, ma a partire dalla seconda metà del secolo XII, e già il titolo della manifestazione ci fa capire la serietà dell'iniziativa. Pensiamo però che sia ora di smetterla con questo parallelismo antistorico di occitania-catarismo perchè:

Ora le nostre valli sembrano diventare lo scenario di un egemonia catara mai esistita: se non vogliamo distruggere per sempre la nostra cultura, perché non torniamo ad essere seri, ricordandoci di ciò che veramente ci appartiene? Invece no, dobbiamo cercare di imitare chi ci sta vicino impadronendoci della sua storia e cultura, dimenticandoci di avere anche noi una storia e una varietà culturale e linguistica che nulla ha da invidiare agli altri.

Distinti saluti,
Consulta Provenzale.