Il Provenzale un Dialetto?

Testata giornalistica: Cuneosette

Egregio Direttore,

Ci spiace dover leggere sul numero di Cuneosette uscito martedì 1 guigno 2004, in un articolo dedicato a Espaci Occitan, che il provenzale è dialetto dell'occitano.

Siamo sicuri che ormai la gente conosca il problema e che abbia la capacità critica per capire che una lingua inesistente e unitaria, come dovrebbe essere l'occitano, almeno secondo quanto ci viene propinato dall'I.E.O. e da Espaci Occitan, non può avere dialetti.

Consigliamo in ogni caso a chi continua a sostenere queste cose di consultare i più recenti e seri studi linguistici, a partire da quelli di Corrado Grassi arrivando a quelli di Telmon e Marcellesi.

Chi ha una preparazione linguistica sa che la definizione di "dialetto" inteso come parlata avente minor dignità e quindi in senso dispregiativo non appartiene al gergo scientifico della linguistica moderna che riconosce invece ogni variante linguistica come avente pari dignità rispetto alle altre senza alcuna preminenza fra di esse.

Quindi chi ha una preparazione linguistica da tempo afferma, su basi scientifiche, che il provenzale e il Nizzardo sono lingue aventi una propria definita dignità e che tutte le loro varianti sono lingue vere e proprie aventi anch'esse pari dignità: il provenzale e il Nizzardo hanno per questo motivo una grande valenza "polinomica", ogni variante ha la stessa dignità dell'altra (come in un polinomio matematico), perdere questa ricchezza di varianti vorrebbe dire perdere il nostro più grande tesoro culturale.

Distinti saluti,
Consulta Provenzale.