L'occitania è a piedi
L'ultima trovata degli occitanisti è "L'Occitania a piedi - dalle Valli Occitane in Piemonte alla Val d'Aran in Catalunya", Ines Cavalcanti e Dario Anghilante, coppia di ferro dell'occitanismo mondiale, si lanciano in un'iniziativa volta, secondo loro, a fare della "lingua occitana" un patrimonio mondiale dell'UNESCO.Il progetto viene lanciato il 15 novembre 2007 con un appello pubblicato sul ssito della Chambra d'oc.
Tutto ci saremmo aspettati meno che questa ennesima fantasia, ora infatti l'UNESCO dovrebbe dare lo status di patrimonio mondiale a una lingua artificiale, sconosciuta persino ai suoi ipotetici locutori, che infatti non sanno nemmeno di esserlo, e con la lingua, vista la valenza culturale più ampia rappresentata da questo tipo di riconoscimento sperano di infilarci anche l'"occitania", la loro grande inesistente nazione estesa dalle Alpi all'Oceano Atlantique, un mostro geografico senza precedenti, altro che patrimonio dell'umanità.Quindi lemme lemme questi signori, in tutto sette persone, le cui identità vi invitiamo a scrutare e indagare sul sito www.chambradoc.it, camminerebbero tentando di far riconoscere dall'UNESCO un progetto nazionalista e politico.
Infatti, l'iniziativa prevede la diffusione di locandine e manifesti riportanti tale e quale la "grande nazione occitana" di Francesco Fontan, il primo visionario nazionalista occitanista. Infatti, entrano nel pacchetto "occitania a pè" tutta una serie di concetti politico culturali che fanno parte del nazionalismo occitano: territorialità dell'"occitania", simboli quali croci varie e stelline a sette a punte , bandiera del PNO di Fontan, le solite implicite rivendicazioni politico territoriali anti-colonialiste rivolte a Francia, Italia e Spagna, e tutto il bagaglio occitanista che ben conosciamo.
artiranno da Vinadio in Valle Stura il 31 agosto 2008 e con una marcia di due mesi, se ce la faranno, arriveranno fino a i Pirenei ripercorrendo il Sud della Francia convinti di attraversare la loro tanto cara immaginaria e mai esistita "occitania": la cosa curiosa è che la camminata non coinvolge o per scelta degli organizzatori o per scelta dei valligiani nessuno degli abitanti delle valli, il ché la dice lunga su quanto sia sentita e vissuta tale esperienza dalla gente che sul territorio vive e lavora tutti i giorni. Si tratta quindi della solita iniziativa unilaterale occitanista che si caratterizza per i suo i lati di marketing politico culturale piuttosto che per i contenuti e per un eventuale ricaduta benefica sul territorio stesso.
Come iniziativa è in ogni caso del tutto unilaterale e mai concertata sul territorio con altre associazioni bensì decisa a tavolino dalla Chambra d'oc, ma d'altronde gli occitanisti hanno una lunga tradizione di scelte unilaterali fatte in nome di tutti gli altri e che loro candidamente avanzano presentandole come "il bene" del popolo "occitano". Il progetto ha per ora raccolto scarse adesioni, circa una settantina dal novembre scorso, sintomo del poco interesse suscitato nel pubblico.
Siamo curiosi di venire a conoscenza dei costi di questo progetto che prevede la stampa di locandine, manifesti, cartine di grande formato, stampini e un libretto esplicativo ovviamente il tutto pagato con soldi pubblici.
Quindi, viste le caratteristiche del progetto a noi non resta che dissociarci e boicottarlo, ricordando, viste le premesse sopra ricordate, che se l'UNESCO accoglierà questo appello della Chambra d'oc in pratica riconoscerà la teoria nazionalista occitanista e l'inesistente "grande nazione occitana" che diventerà di fatto patrimonio mondiale dell'umanità.
Ci auguriamo vivamente che questo non avvenga.
Un amico l'altro giorno ci ricordava che l'espressione "a pè" in piemontese significa "alla frutta, a piedi", insomma "mal messi", beh, ci auguriamo davvero che l' "occitania a pè" sia davvero indicativo e di malaugurio per l'occitanismo e per l'"occitania".
Verrebbe da dirvi che siete proprio rimasti a piedi ... Fermo restando che l'idea di farsi una bella gita nel Midi francese, dobbiamo ammettere sia davvero allettante e che proviamo anche un po' di invidia verso questi baldi occitanisti così volenterosi, che si faranno una gran bella vacanza.
Un po' meno apprezziamo il fatto che tale vacanza sarà pagata dalle casse regionali, ma beati loro che possono permetterselo ... "buon" cammino signori!
Sperando che almeno un po' di ... pioggia ... ve la prendiate....
Consulta Provenzale
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