C'è un uomo che da oltre cinquant'anni lotta per la nostra montagna, prima come amministratore e com'educatore ora come uomo di cultura.
C'è un uomo che per tutta la vita si è mosso con una coerenza disarmante, in un tempo ove tutti siamo banderuole e voltagabbana.
C'è un uomo che non è mai saltato sul carro del pensiero vincente, sempre pronto ad evidenziare le contraddizioni di tale visione (anche se vicina alla sua).
C'è un uomo la cui spiritualità non è mai scissa dal pensiero intellettuale e politico, perché la sua religiosità fa parte della vita stessa.
C'è un uomo che ha subito molti torti, tradimenti ed insulti da parte di persone che non lo hanno capito o che addirittura non lo conoscono.
C'è un uomo che ha scritto e scrive dolcissime poesie, toccanti drammi teatrali; molti suoi brani sono diventati struggenti canzoni.C'è un uomo a cui dovremmo tutti essere grati per ciò che ci ha insegnato, e che c'insegna tuttora, anche coloro che oggi farneticano di nazioni occitane o simili panzane.
C'è un uomo che si chiama Sergio Arneodo e che sta compiendo 80 anni (l'8 febbraio) e noi suoi fraires della Consulta Provenzale vogliamo fargli tanti auguri per il suo compleanno. Per Sergio LONGO MAI