Una firma per dire no alle bandiere occitane sui municipi
Allarme!!! I nazionalisti occitani hanno avanzato nel 2005 una proposta di legge regionale per permettere l'esposizione della cd "bandiera occitana"sulle facciate dei municipi piemontesi, questo costituisce una proposta inaccettabile e un abuso intollerabile escogitato da alcune associazioni private nei confronti delle istituzioni comunali, dei cittadini e dello stato. Il tutto ovviamente per ribadire l'inesistente e assurda "appartenenza all'occitania granda" dei comuni delle vallate alpine del Piemonte sud occidentale.
Così improvvisamente quel curioso, colorato e inconcludente fenomeno folkloristico costituito da qualche gruppo di cd "musica occitana" e da qualche associazione culturale un po' improvvisata si trasformano in un fronte con chiari e dichiarati obiettivi politici e nazionalisti.
Abitante delle vallate piemontesi fai bene attenzione perché, se passerà questa proposta di legge, quel panno rosso con una stravagante croce gialla dal significato sconosciuto, sarà issato sul tuo municipio e quindi anche sulla tua testa e sulla tua coscienza civica e politica! Sarà il simbolo con il quale verrai etichettato per sempre e da quel momento sarai chiamato "occitano" anche tu!
Sveglia cittadini è il momento di dire basta a questo infame balletto delle stupidaggini, non lasciamo che insozzino i nostri municipi marchiandoli coi loro inutili simboli, etichettandoci tutti come "occitani":
NOI OCCITANI NON SIAMO E NON VOGLIAMO ESSERLO NE DIVENTARLO.
NOI NON VOGLIAMO CHE SUI NOSTRI MUNICIPI SVENTOLI QUELLA CHE LORO CHIAMANO "BANDIERA OCCITANA"
Quella che ingenuamente la gente chiama "bandiera occitana" non è altro che il vessillo del Partit Nazionalista Occitan di François Fontan, ideologo nazionalista emigrato e morto in provincia di Cuneo negli anni settanta del '900: quindi si tratta della bandiera di un partito politico per di più francese, passata poi tale e quale al MAO, Movimento autonomista occitano, ormai defunto e dimenticato partito politico occitanista del cuneese creato proprio da Fontan negli anni sessanta del '900.
Alcuni Comuni quali Sambuco in Valle Stura, Elva in Val Maira, Guardia Piemontese in Calabria hanno inscenato una assurda cerimonia con la quale, alla presenza anche di alcuni rappresentanti della
Regione Piemonte, hanno preteso di legittimare l'esposizione di questo drappo sui municipi. Il Comune di Castelmagno da parecchio tempo in barba a tutte le normative nazionali e alle prescrizioni della Prefettura di Cuneo in materia ha esposto bella bella la loro bandiera "etnica" sulla facciata del municipio, dove mancano, pensate un po', sia la Bandiera Italiana che quella europea che quella regionale. Che vergogna!!!
Infatti, la legge dello Stato Italiano è chiaro in merito (Decreto del Presidente della Repubblica n° 121 del 07 Aprile 2000 Regolamento recante disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici; e la Legge n° 22 del 5 febbraio 1998 "Disposizioni generali sull'uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell'Unione europea") i municipi appartengono alla comunità e la rappresentano così come rappresentano lo Stato Italiano sul territorio la loro imparzialità è inviolabile, infatti da sempre è vietato esporre sugli edifici comunali simboli privati o di partiti politici. Inoltre, a una nostra precisa richiesta alle Prefetture di Cuneo e Torino in merito alla possibilità di esporre vari simboli sui municipi,ci è stato risposto che sugli edifici pubblici degli enti statali, regionali, provinciali e comunali non possono essere esposte immagini e simboli privati e di partiti politici.
Avanti cittadini non lasciamoci sopraffare da alcune associazioni private se dicenti "occitaniste" il cui scopo non è altro se non quello di creare una "nazione occitana" e di imporre al territorio una cultura e una lingua inesistente e sconosciuta alle vallate alpine del cuneese e del torinese.
Per questo aderisci alla nostra raccolta firme, firma anche tu per dire NO ALLE "BANDIERE OCCITANE" SUI NOSTRI MUNICIPI!!!
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