Libro Valadas Occitana
La consulta provenzale invita la regione piemonte ad approfondire la "questione provenzale" ed a soprassedere alla distribuzione di una recente pubblicazione
In data 27 settembre 2001 la Consulta Provenzale, movimento popolare nato per il riconoscimento della lingua e dell'identità provenzale in Italia, ha inviato una lettera ai massimi rappresentanti della Regione Piemonte e delle Province di Cuneo e Torino.
Nella missiva la Consulta Provenzale esprime "vivo stupore" per la pubblicazione del volume, dal titolo "Valadas occitanas e occitania granda", edito dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e riguardante le vallate cuneesi e torinesi di lingua provenzale. La Consulta Provenzale ritiene che il testo, pur usufruendo di contributi pubblici, anzichè approfondire la conoscenza della cultura delle vallate alpine sud-occidentali, rappresenta un vero e proprio manifesto politico occitano e proprio per questo inaccettabile.
Nel documento, trasmesso alle responsabili autorità regionali e provinciali, viene lamentata l'inaccettabilità di larga parte di quanto é contenuto nella pubblicazione ed in particolare:
- Che la cultura delle nostre valli venga denominata "occitana", quando il termine storico-linguistico di riferimento é "provenzale"
- Che non venga tenuto in alcun conto il provenzale alpino come lingua di impiego quotidiano della nostra gente
- Che le nostre valli vengano inserite in un fin troppo chiaro progetto di "occitania granda", progetto di stampo nazionalista che non condividiamo in alcun modo
- La "normalizzazione" linguistica propugnata dai compilatori del testo che causerebbe la morte della lingua parlata nelle valli
- Che assurga a simbolo delle nostre valli una "bandiera" (come se si parlasse di uno stato-nazione) e tanto più il vessillo caratterizzato dalla "croce catara", che in nessun modo ha dei riferimenti con la nostra storia e cultura
- Le lacune, le mancanze, le violazioni della realtà storica e linguistica, che possono seriamente nuocere alla conoscenza e alla credibilità della nostra cultura, tanto più qualora il testo fosse utilizzato anche in ambito scolastico
Inoltre si rileva che nell'undicesimo volumetto della collana "I tascabili di Palazzo Lascaris", di recentissima publicazione da parte della stessa Regione Piemonte, dal titolo "Patrimonio linguistico del Piemonte", il prof. Gasca-Queirazza definisce la lingua delle nostre valli come "provenzale alpino".
In conclusione, la Consulta Provenzale ha richiesto un incontro urgente presso la commissione Cultura della Regione Piemonte e ha invitato le autorità regionali a soprassedere nella distribuzione della pubblicazione in questione.
L'iniziativa della Consulta Provenzale è mirata ad evitare dannosi e prevedibili malintesi a carico della cultura del territorio provenzale alpino.