Fausto Coppi, chi spara sui ciclisti?

E' di questi giorni la riapertura di una polemica locale diremmo un po' sbilenca, per non definirla diversamente, ossia la protesta contro la Fausto Coppi e il blocco della circolazione nelle valli cuneesi in occasione di alcune competizioni ciclistiche.

La diatriba aveva scaldato l'inconsueta freschezza dell'estate scorsa, stagione che faticava a superare la temperatura massima di 23-25 C° e , dopo un incontro dei sindaci dei Comuni interessati con il Prefetto di Cuneo, tutto era andato a perdersi fra gli echi delle ultime feste di fine estate per cadere definitivamente con le prime foglie dell'autunno.

Ora, con buon anticipo, la si ritrova sotto la prima neve caduta e, perché no, ormai sotto l'albero di Natale.

Così anche noi abbiamo deciso di parlarne sul nostro sito prima di tutto perché il tema riguarda le vallate del cuneese di lingua e cultura provenzale e di conseguenza ci dà l'occasione creare uno spazio di informazione a riguardo e di fare alcune considerazioni.

Oggi è di gran moda l'organizzazione di gare ciclistiche, forse perché la grande epoca del turismo di massa è caratterizzata da una noia diffusa, che induce gli esseri umani a crearsi attività e diversivi vari per occupare le lunghe e calde domeniche d'estate, o forse perché oggi la nostra società "commercializzata" tende a creare in continuazione opportunità di fare girare denaro tramite l'organizzazione di manifestazioni varie. Ma si, ben venga tutto ciò che è legittimo e rientra nelle libertà di cui godono cittadini e associazioni.

La Fausto Coppi in particolare nasce con l'intento di celebrare il grande ciclista scomparso e diviene poco a poco una tradizione che si ripete ormai da anni e che si è meritata il titolo e il prestigio di gran fondo nazionale e internazionale ( dati su fausto coppi). Poi spuntano negli ultimi anni altre competizioni secondarie che a vario titolo e in vario modo solcano le nostre valli. Senza dimenticare il mitico Giro d'Italia.

Alla fine della fiera ci si trova con le strade delle vallate bloccate per almeno due o tre domeniche nel periodo estivo. Quindi scoppia il malcontento e immancabile il POLEMICONE sui giornali con lettere e contro lettere, articoli e contro articoli nei quali ognuno dice la sua, accuse personali e staffilate terrificanti degne del solito clima di abbuffata giornalistica all'italiana.

Ora, tutti si resta un po' attoniti all'udire gli schianti di si gran duello di parole e sorgono alcune perplessità: ma chi è che ce l'ha con i ciclisti e quali disagi dà in realtà il loro passaggio?

Capogruppo della fazione "no bici" è Mariano Allocco , occitanista accanito e strenuo difensore dell'occitanità, da lui presunta, delle valli piemontesi, inoltre capo dei Paratge, se dicente laboratorio politico "occitano". Essi hanno avanzato le proprie perplessità di fronte alle chiusure stradali effettuate per lo svolgimento di due competizioni ciclistiche in particolare la "Fausto Coppi" e il "Giro delle Valli", senza parlare poi dei vari giri allegati quali "Giro delle Filande" ..." .. delle lavande" eccetera...

Gli interessati abitando in valle lamentano i danni apportati alla già fragile economia montana e i grandi disagi subiti dai cittadini e dai turisti limitati nella loro autonomia di spostamento sulle principali strade vallive.

Ora essi tornano all'attacco cercando di mettere le mani avanti e di influire su quelli che sono le modalità con le quali tali manifestazioni sportive vengono programmate nel periodo invernale in visione della prossima estate.

Per quanto riguarda le loro posizioni "politiche" vi rimandiamo al loro sito web www.paratge.it , buona lettura e buon divertimento.

Ed è proprio sul sito che spiegano le loro posizioni in merito alla Fausto Coppi, che si possono riassumere in questo enunciato:

"Questa manifestazione, pensata e ideata lontano dal territorio dove essa è svolta, ha subito suscitato perplessità e malumori fin dalla sua prima edizione, questo perché la sua strutturazione è frutto del tipico esempio del pensare al territorio montano come ad un bel "parco giochi" da usare a piacimento e quando più fa comodo senza tenere in giusta considerazione le esigenze della popolazione locale."

A cui si aggiunge:

"Paratge ritiene che i territori montani e le valli occitane per lo specifico, non abbiano bisogno di "tutori" ma siano in grado di governarsi da soli con le loro risorse umane autoctone
e la loro cultura secolare, che trae le sua fondamenta dal detto: Paratge, bel parlar, fin amor e còrtesia"

Quindi Allocco e i suoi seguaci "occitani" rivendicano un'autonomia decisionale sullo svolgimento delle competizioni sportive sul territorio montano, come un diritto di proprietà esclusivo, ma poi si svelano del tutto rivendicando anche un'autonomia amministrativa e governativa delle vallate alpine.

Insomma, le valli sono dei montanari e guai a chi le tocca, soprattutto se viene da fuori.

Certamente la Fausto Coppi o qualunque altro giro delle valli crea più o meno disagi a tutti i cittadini della zona, ma a noi della Consulta Provenzale, e siamo tutta gente che abita in valle o negli immediati fondovalle, non sembra che sia il caso di fare tutto questo baccano, soprattutto non vediamo la necessità di tirare fuori una rivendicazione autonomistica del genere. A parte che Paratge accusa chi da fuori organizza tali feste ciclistiche di essere arroganti, ma forse proprio i Paratge dovrebbero ascoltarsi e rileggersi per vedere quanta arroganza e per di più ingiustificata c'è nelle loro parole. Tutto rischia di scadere un po' nel ridicolo, infatti l'unico risultato che fin'ora è stato ottenuto sembra sia quello di far ridere tutti coloro che hanno letto i giornali e gli hanno risposto.

Ma non finisce qua, un gruppo di albergatori della valle Grana ringrazia Paratge per esser stato l'unico gruppo a portare avanti le loro proteste. Certo se gli albergatori si lamentano avranno i loro motivi e vi riportiamo il loro scritto:

Un gruppo di attività economiche della Valle Grana ha scritto:

Desideriamo esprimere pubblicamente il nostro apprezzamento al periodico "La vous de Chastelmanh" e al movimento PARATGE, gli unici ad aver raccolto le nostre rimostranze contro quelle manifestazioni, come "La Fausto Coppi", che implicano la chiusura al traffico delle strade della vallata nei fine settimana estivi, unici periodi nei quali le nostre attività hanno la possibilità di lavorare a pieno ritmo.

Un ringraziamento particolare va a Mariano Allocco, duramente attaccato sul quotidiano "La Stampa" tramite una pagina a pagamento (non hanno certo problemi di soldi loro, visto che hanno appena intascato 25.000 euro dalla Reg. Piemonte) acquistata dagli organizzatori della "La Fausto Coppi" con l'intento ben preciso, come successo agli abitanti della Val Susa nella questione TAV, di presentarci all'opinione pubblica come i soliti montanari ignoranti e ottusi, incapaci di rendersi conto dei benefici offertigli!

Visto che a noi di queste accuse strumentali non ce ne può fregar di meno, tiriamo dritti per la nostra strada pienamente convinti delle nostre ragioni.

A questo proposito informiamo che, martedì 13 dicembre, presso il municipio di Castelmagno, le attività commerciali e agricole della valle si riuniranno in assemblea per decidere strategie ed azioni per fare in modo che i comuni della vallata NEGHINO il loro "NULLA OSTA" al passaggio della "La Fausto Coppi" nel loro territorio comunale nei fine settimana di Luglio e Agosto)

I toni degli albergatori sono più pacati e ragionati, da buoni commercianti che sono, però : cosa centra la Fausto Coppi con la questione della Val Susa? E cosa centrano 25.000 Euro venuti dalla Regione Piemonte?

Siamo alle prese con l'ennesima strumentalizzazione del problema TAV a quanto pare ma poi soprattutto mi pare che sia un po' strano sentire lamentele sui soldi che arrivano dalla Regione, quando siamo tutti capaci a raccoglierli nel momento in cui proprio la Regione ce ne fa lascito e beneficio.

Dai due movimenti di protesta emerge un'insoddisfazione fortemente venata da un complesso di inferiorità che porta certi abitanti della montagna a sentirsi perseguitati e trattati come dei "muntagnin" stupidi e ignoranti. O forse si tratta di vittimismo?!

In ogni caso appare chiaro che Paratge cerca di strumentalizzare politicamente tutto ciò che succede nelle vallate, l'acqua, il TAV e ora le gare ciclistiche e le lamentele degli albergatori.

Da tempo conosciamo Paratge e Mariano Allocco e i suoi e riteniamo che le loro manovre politico-elettorali siano assolutamente inutili per le nostre vallate e lo dimostra lo scarso raccolto elettorale di cui essi stessi si lamentano sul loro sito. Curiosamente qualcuno ricorda sulla stampa del 15 dicembre 2005 che fu proprio l'allora presidente Comunità Montana Valle Maira Mariano Allocco a chiedere esplicitamente il passaggio della Fausto Coppi in valle per "fare qualcosa per " il territorio. Tutto ciò appare quanto meno contraddittorio!

Noi non crediamo che la Fausto Coppi & Amici siano un problema politico- autonomistico-metafisico per il nostro territorio, esse possono rappresentare dei disagi per tutti ma mai al punto di suscitare toni e argomenti quali quelli usati da Paratge e compari. I problemi delle valli non sono certo attribuibili a poche gare di ciclisti la cui soppressione o ridimensionamento non contribuirà certo a risolvere i problemi del territorio.

Ricordiamo che tali manifestazioni avvengono previa segnalazione di Prefetture ai Comuni i quali poi emettono le relative ordinanze di chiusura delle strade generalmente qualche tempo prima in modo che i residenti siano avvertiti. I residenti in genere in base alle suddette ordinanze non vengono mai limitati nelle loro necessità di raggiungere i propri domicili e tutto ciò viene comunicato secondo i termini di legge a tutti tramite pubblicazione delle stesse ordinanze. Le chiusure delle strade sono attive poi solo in alcune ore del giorno interessato, senza causare drammatici casi di isolamento montano. Inoltre, non crediamo che la fragile economia valliva risenta così pesantemente dello svolgimento delle competizioni ciclistiche e riteniamo che se l'economia del nostro territorio montano è in crisi non sia certo a causa di questi problemi.

Anzi, siamo convinti che la Fausto Coppi sia anche un'occasione di trasformare le nostre montagne in una vetrina turistica da una corretta organizzazione della quale non può che derivare giovamento a tutti. A nulla serve chiudersi testardamente nel proprio recinto su prerogative di autarchico egoismo autonomistico che non possono che far male a un territorio già tanto provato dall'emigrazione e dall'abbandono, condannandolo ad un orgoglioso isolamento forzato.

Le nostre valli sono sempre state luogo di incontro fra le popolazioni del territorio e mai barriera e luogo di chiusura e tali devono restare pena la creazione di ghetti forzati che rischiano di tagliare fuori la montagna da un sano rapporto di integrazione umana, economica, sociale e culturale con i territori limitrofi.

Certamente è auspicabile una seria concertazione delle manifestazioni con la cittadinanza e le istituzioni locali, coinvolgendo in modo proficuo le attività delle valli così come a livello nazionale sa fare magistralmente il Giro d'Italia.

Ma è sicuro che se gli abitanti della montagna si chiudono su posizioni come quelle di Paratge ... addio concertazioni e accordi per tutti.

Consulta Provenzale