Esclusione dei Provenzali
I fatti principali verificatisi in Italia, dall' azione mirata alla esclusione dei provenzali nell'ambito ufficiale della Repubblica Italiana ai vari livelli: locali, regionali e nazionali.
- Dal 1997 l'assessore alla Montagna della Regione Piemonte Roberto Vaglio, promuove a tutto campo Espaci Occitan (assoc. tra Enti pubblici delle valli alpine di Cuneo e Torino per una azione culturale, turistica e economica), escludendo a priori i provenzali con cui non accetta confronti. Si viene successivamente a conoscenza che il progetto è ideato dall'ass. Ousitanio Vivo (che annuncia il progetto sul giornale omonimo, prima della presentazione dello stesso) e Chambra d'Oc.
- In seguito alla notizia che il Parlmamento Italiano stava per varare la legge quadro, attesa da cinquant'anni, sulle minoranze linguistiche, per infine mettere in atto l'articolo 6 della Costituzione italiana ( "Lo Stato Italiano tutela con apposite norme le minoranze linguistiche"), i provenzali ottengono ascolto alcuno da parte della Commissione istituta per redigere il testo della legge. Nessun ente locale, se non la Provincia di Cuneo, per mano del suo Presidente prof. Giovanni Quaglia, fa presente, direttamente a Roma, il grave gesto di esclusione. In seguito all'approvazione della legge del 15/12/99 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche", che esclude la minoranza linguistica storica dei provenzali, nasce il movimento popolare "Consulta Provenzale" che richiede il riconoscimento della lingua provenzale da parte delle istituzioni italiane. La Consulta ha attuato diverse azioni tra cui una raccolta firme di sostegno tuttorain corso.
- 12 marzo 2001
La Consulta Provenzale ha divulgato una petizione per il riconoscimento del provenzale ai Consigli Provinciali di Cuneo e Torino. La Provincia di Cuneo propone un ordine del giorno a riguardo in data, non ancora approvato. La Provincia di Torino al momento non si è ancora pronunciata.
- 23 febbraio 2002
La Consulta Provenzale invia ai capigruppo delle forze politiche rappresentate presso la Regione Piemonte un dossier con richiesta di incontro. Al momento solamente due capigruppo hanno risposto all'invito. Nessun incontro è avvenuto.
- Marzo 2002
Cuneo
La Consulta Provenzale diffonde un questionario nelle scuole delle valli alpine di Cuneo e di Torino, con lo scopo di conoscere quali siano le lingue parlate e conosciute dai ragazzi in famiglia, a scuola e nel paese in cui vivono. Espaci Occitan, conosciuta l'iniziativa, diffonde una circolare presso tutti i Dirigenti degli Istituti scolastici interessati, dichiariando che la denominazione "provenzale" non rientra tra le denominazioni delle lingue soggette a tutela riportate nella L.482; si invitano pertanto le scuole a non diffondere il questionario della Consulta Provenzale. Tale atto va contro ogni libertà e diritto di espressione.
- 16 giugno 2002
Dronero
La Consulta Provenzale, durante un incontro con i dirigenti di Espaci Occitan, ha chiesto quale atteggiamento avrebbe tenuto la nuova Asspc. Espaci Occitan nel confronto di chi si definisca "minoranza provenzale". A tuttora non è ancora pervenuta risposta. L'incontro, anche dopo anticipate richieste, non viene verbalizzato.
- Luglio 2002
Torino, Regione Piemonte Ass. Cultura
Riunione della Commissione per la Legge Regionale 26 del 10/04/90 "Tutela Valorizzazione, Promozione della Conoscenza dell'originale Patrimonio Linguistico del Piemonte" nessun membro rappresentate le associazioni che si dichiarano provenzali, sul territorio piemontese, per la pirma volta dal varo della legge regionale in questione, viene designato nella Commissione un rappresentante "occitano" richiede di non dare contributo alle associazioni che si dichiarano provenzali, perchè non risultanti, sotto tale denominazione, in alcun testo di legge. I presenti, in particolare i rappresentanti universitari e delle associazioni piemontesi, si dichiarono vivamente contrari.
- Novembre 2002
Roma - RAISAT
L'Associazione Coumboscuro Centre Prouvençal, tramite l'assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, Settore Linguistico, viene contatta per delle riprese video. Giunge successivamente da RAISAT un fax che assiucura la presenza della troupe televisiva e comunica che l'ass. occitana Chambra d'Oc prenderà contatti più precisi. Coumboscuro Centre Prouvençal non sarà mai contattata e le riprese e la messa in onda avvengono con esclusione del Centro Provenzale.
- 6 dicembre 2002
Torino, Regione Piemonte Assessorato Montagna
Presso l'Assessorato Montagna viene convocato il "Tavolo operativo per la promozione delle vallate del Piemonte sud-occidentale per le Olimpiadi 2006". La Consulta Provenzale - seppure invitata - viene dichiarata dall' Assessorato Montagna della Reg. Piemonte, dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino, dall'Assessorato alla Cultura, sez. patrimonio linguistico e dalle associazioni occitane presenti, non gradita ed è esclusa dal tavolo.
- Dicembre 2002
Roma
Applicazione della Legge 482/99. Finanziamenti alle scuole per attuazione progetti 2003. Nelle valli di Cuneo l'unico Istituto scolastico escluso dai finanziamenti risulta essere l'Istituto Comprensivo di Caraglio (Valle GRana), che ha utilizzato nella domanda del progetto il termine provenzale, anzichè "occitano".
- Dicembre 2002
Roma
Legge 482/99. Finanziamenti agli Enti Pubblici per attuazioni progetti 2003. Risulta esclusa l'Univesità di Torino, che non si omologa sull'uso esclusivo del termine "occitano".
- 23 gennaio 2003
Roma
Viene siglato l'accordo tra Governo e RAI per la promozione di iniziative per la valorizzazione delle lingue minoritarie. I provenzali ne sono esclusi. L'accordo è siglato il 23/01/2003. La Chambra d'Oc (associazione. Occitana) annuncia i termini dell'accordo attraverso un comunicato stampa, cinque giorni prima, in data 17/01/2003. Nel primo ciclo di spazi offerti dalla RAI, risultano presenti esponenti della sopracitata ass. occitana.
- Marzo 2003
FR3 TV Marsiglia
Una troupe televisiva viene inviata, per conto della rete francese FR3, in Piemonte, per un reportage sulla musica tradizionale dell'area frontaliera con la regione Provenza. A cose fatte ai giornali locali viene comunicato il passaggio della troupe e della prossima messa in onda sulla terza rete televisiva regionale francese. Il coordinatore risulta Fredo Valla (collaboratore associazione Oucitanio Vivo). Alcun gruppo o operatore culturale in ambito musicale che non si dichiari "occitano" è stato invitato nella realizzazione del reportage. Il territorio preso in considerazione dal documentario, risulta essere proprio quello in cui vive la minoranza linguistica provenzale in Italia. Paradossalmente la troupe ha sede a Marsiglia, capitale della Regione Provenza.