Case imbrattate e manifesti strappati in valle Grana

La popolazione sta raccogliendo firme: chiesti maggiori controlli e l'immediata pulizia

Gruppi provenzali e occitani reciprocamente si dicono vittime di teppismo

MONTEROSSO GRANA - Alcuni giorni fa a Castelmagno sono stati strappati i manifesti pubblicitari del concerto occitano di Ferragosto; lo scorso fine settimana in Valle Grana, durante la notte, sono state imbrattate con scritte e graffiti neri, gialli e rossi. Muri di abitazioni e cartelli stradali. Il graffito più grande occupa la casetta dell'ENEL, in località santa Maria della Valle: porta la scritta "paratge" con slogan 2sem escara ici"e la croce catara, simbolo occitano. Altre scritte anche lungo la strada che da Monterosso Grana conduce verso San Pietro di Monterosso e Sancto Lucio de Coumboscuro, dove ha sede il Centro Provenzale. Il raid notturno non ha nemmeno risparmiato i manifesti della Consulta Provenzale, ridotti a pezzi. In entrambi i casi ( sia a Castelmagno, sia a Monterosso Grana) gli autori sono ancora ignoti. La popolazione della valle Grana sta raccogliendo firme per una petizione pubblica contro i gravi vandalismi. E, intanto, si chiede chi pulirà le case imbrattate. Mentre è stata presentata denuncia contro ignoti.

Mariano Allocco, portavoce Laboratorio Politico Paratge, con sede a Castelmagno: "Ho appreso con rammarico e disappunto che in Val Grana ,a Coumboscuro, sono state fatte scritte denigratorie che riportano in calce il nome di Paratge. L'attuale situazione di degrado della montagna di tutto ha bisogno, meno che di queste azioni che denotano una assoluta lontananza dai veri problemi del territorio da parte di chi li compie. Il Laboratorio Politico Paratge, riconoscendo il lavoro prezioso per il recupero della cultura delle nostre valli fatto dal Coumboscuro Centre Prouvençal, prende le distanze da atti sconsiderati ed ignobili come questo, da qualsiasi parte essi giungano."

E conclude: "Stamattina ho parlato al telefono con il professor Sergio Arneodo del Centro Provenzale, per proporre un incontro, ambedue le nostre organizzazioni lavorano sul territorio, con obiettivi per me in buone parte comuni, sarebbe interessante definire azioni congiunte su temi condivisi."

Sergio Arneodo del Coumboscuro Centre Prouvençal: " Questo atto vandalico, è un episodio di cattivo gusto che ci giunge inatteso, considerato il lavoro culturale di oltre 50 anni asvolti in valle Grana e su tutto l'arco alpino occidentale. Gli autori di questi gesti sicuramente hanno un'origine esterna alle valli e ci dispiace che questo sia successo nella nostra." A Saretto, in Valle Grana tempo fa è stata modificata con una svastica l'indicazione di incrocio su un cartello della Provincia.

Pubblicato su La Stampa di agosto 2005