Non sono occitano

Il manifesto più strappato in assoluto

Ancora casi di manifesti gambizzati, in centro a Demonte il 12 o 13 luglio in pieno giorno, alcuni ignoti strappavano alcuni manifesti "non sono occitano" che in questo modo si rivela il manifesto più strappato in assoluto e quindi anche il più apprezzato e il più letto.

Da aprile ad oggi i nostri manifesti sono stati cosparsi di scritte insignificanti e poco intelligenti,così come la gente dei vari paesi ci ha fatto notare, oppure direttamente divelti. Sul sito www.paratge.it è stata persino creata una pagina di commento ed esaltazione della'avvenuto, in base alla quale dovremmo forse pensare di attribuire questi gesti al Laboratorio Politico Occitano?

La reazione, non propriamente legale, delle bande occitaniste , "ignota manovalanza occitana", si rivela quale indice di grande successo della nostra pubblicazione. Infatti tale manifesto tocca direttamente la sensibilità nazionalista occitanista rilevando che la nostra popolazione alpina non sente di appartenere alla "nazione occitana" e in più nega la legittimità a fare della croce di Saint-Gilles o dei Conti di Tolosa o croce di Pisa un simbolo ufficialmente rappresentativo sia delle nostre vallate che della loro gente.

Sembra che gli occitanisti si preoccupino più della difesa e dell'imposizione dei simboli che non della salvaguardia e valorizzazione della lingua e della cultura locali, i nostri vecchi stanno morendo uno ad uno portandosi via con se un patrimonio eccezionale di conoscenza fatta di vocaboli, ricordi di eventi e costumi locali, etc. e l'importante per gli occitanisti sembra, non tanto cercare di arginare in qualche modo questa emorragia inarrestabile,ma diffondere la loro bandiera.

Così sulle nostre borgate vuote e deserte sventolerà un vessillo muto e senza storia.

Grave rimane il fatto che la controparte occitanista, di cui noi stessi rivendichiamo il diritto alle proprie opinioni, non riesca a esprimere il suo dissenso se non con questi atti antidemocratici e barbari che senz'altro non fanno alcun onore a chi li compie.

Indice questo di scarsissimo rispetto per le idee altrui e per la loro espressione.

In questi giorni gli occitanisti si sono lamentati sulla stampa locale del fatto che siano stati strappati alcuni manifesti dei "Lou Dalfin". Senz'altro non resta che notare che la barbarie non ha davvero confini, ma in ultima analisi fa sorridere e risulta del tutto ridicolo e contraddittorio lamentarsi quando prima si è gioito che queste cose siano state fatte alla Consulta Provenzale.

Facciamo notare anche che in queste notti qualcuno va in giro a imbrattare i muri e i cartelli stradali delle nostre vallate scrivendo "viva l'occitania", e senz'altro non è uno a cui l'"occitania" non interessa... ma ricordiamo soprattutto che queste persone su una cabina ENEL presso il ponte di Santa Maria in Val Grana si sono firmati "Paratge" ...auguri a tutti.