Commento alla lettera di Ezio Donadio
Dopo l'interessante lettera di Tullio Ponso sull'occitania e il Comune di Cervasca, è uscita sui giornali locali una risposta "occitanista", firmata da Ezio Donadio di Campo Molino.
Nulla da dire sulle opinioni personali del sig. Donadio, sul fatto che lui si senta "occitano", ben venga ogni opinione e la libertà di esprimerla.
Però, alcune cose saltano all'occhio come molto discutibili nel suo scritto, a partire dal fatto che la lingua che lui parli sia definibile "occitano", cosa che qui volutamente tralasciamo per non addentrarci i queste poche righe nell'infido campo della polemica linguistica locale.
Il comune di Castelmagno ha deliberato di apporre il vessillo cd. "bandiera occitana" all'edificio comunale. Forse lassù sono ignari della normativa relativa all'esposizione di simboli che non siano la bandiera nazionale italiana, la bandiera dell'Unione Europea e eventualmente la bandiera della regione di appartenenza. Infatti, è espressamente vietato esporre agli edifici pubblici simboli e bandiere di privati o di partiti politici, ed "è risaputo" che il vessillo esposto sul Comune di Castelmagno sia la bandiera del Partit Nacionalista Occitan, fondato da François Fontan a Nizza nel 1959.
"allo stato attuale, nessuno pensa realmente alla costituzione di una nuova nazione nel cuore dell'Europa o di fare chissà quale rivoluzione". E vorrei ben dire! Intanto Donadio ci spieghi cosa significa "allo stato attuale", significa forse "ora no perché ci pare impossibile, ma domani forse si"!?! E poi ci spieghi perché Lou Dalfin, Lou Seriol, Paratge (di cui egli stesso fa parte), Espaci Occitan, Ousitanio Vivo e Chambra d'oc sostengono a spada tratta la "nazione occitana" il suo inno e la sua bandiera! Forse perché gli va di impegnarsi in un'occupazione inutile e surreale!?!
"Rimane però il fatto che migliaia di persone, dalle nostre valli ai Pirenei, si sentono unite da una cultura, una lingua, un simbolo (la croce occitana), un'idea: cioè da un valore". Secondo noi tale affermazione è un pochino presuntuosoa: sappiamo benissimo che non è vero tutto ciò.
Infatti, nelle nostre valli non è assolutamente presente un sentimento, tanto meno un sentimento di massa, che sostenga l'ideologia nazionalista occitana. Tant'è vero che voi state facendo i salti mortali per cercare di radicare tale sentimento nella popolazione locale che se ne frega altamente, come voi stessi amate scrivere sui nostri cari manifesti. Sicuramente la gente se ne fregherà dell'opposizione all'occitania e questo semplicemente perché se ne frega anche dell'occitania stessa.
Ambizioso quindi affermare che esista da qui ai Pirenei un sentimento nazionalista che veda la gente riconoscersi in una lingua, una bandiera e una cultura. Come mai allora la Regione Languedoc-Roussilon, a cui voi tanto vi ispirate, ha eliminato tale simbolo dal suo logo e sta persino cambiando nome?
E come mai in Provenza graziosamente si dice che "gli occitani al di qua del Rodano non esistono", che là non esiste il vostro amato simbolo ideologico politico ed eretical, e i provenzali se ne fregano di voi come voi di noi? Interessante vero?
Queste cose voi le sapete molto bene, però dovreste andare a raccontarle a chi non conosce la realtà francese e europea, ma non a noi di sicuro.
"Infine, mi risulta che Cervasca, il Comune che Lei oggi amministra, abbia deliberato a suo tempo l'appartenenza alla minoranza linguistica occitana, per cui fa specie la Sua tesi, in cui sostiene che il suo Comune con essa non ha niente a che fare. A questo punto allora, logica e coerenza, vorrebbero che la sua amministrazione, sentita la popolazione, revocasse detta delibera."
Tutto ciò forse riguarda il Comune di Cervasca, che non fa parte del Comune di Castelmagno e non è sottoposto al volere suo Consiglio Comunale. Certo che è incredibile come lei possa permettersi di andare a dire a un Sindaco della Repubblica Italiana cosa deve e non deve fare.
In ogni caso mi sa spiegare quale attinenza hanno il territorio di Cervasca e i suoi cittadini, e quindi il suo Consiglio Comunale, con l'occitano e l'occitania?
Lasciamo poi i dubbi finali del sig. Donadio a lui e alla sua tormentata coscienza e salutiamo senz'altro scrivere.
Consulta Provenzale