Il premio Nobel Frédérìc Mistral e la sua scuola

Quest'epoca è quella che ha generato, nell'ambito delle terre e della civiltà provenzale, opere e personalità creative di altissimo livello e di risonanza universale: in primo luogo lo scrittore Frédéric Mistral, premio Nobel per la Letteratura nel 1904, Joséph de Roumanille, d'Arbaud, Aubanel, Daudet (il noto autore delle "Lettres de mon moulin" fu pure brillante scrittore in lingua provenzale) e molti altri appartenenti alla "scuola" provenzale, che qui sarebbe troppo lungo elencare.

A parte l'antico fenomeno trobadorico, se oggi si parla di lettere e civiltà provenzale, se questa letteratura viene giustamente annoverata tra le grandi creazioni lasciate in dono all'umanità, il merito va a queste personalità per il seguito che esse ebbero e poi l'ammirazione che sollevarono.

Il materiale di verifica è ampio e di agevole accesso: si scorrano i capolavori di Mistral ("Miréio", Calendau", "Memori e racontò ...) di Roumanille, Daudet e Aubanel ... : la civiltà provenzale vi emerge sovrana nell'eredità storica e nelle definizioni.

E' tuttavia doveroso tener conto che questi scrittori, tutti quanti, si chiamarono sempre provenzali, mai occitani: quest'ultimo termina fu sempre fuori dai loro interessi, privo di valore significante e di funzione dialettica. Ciò non per effetto d'una scelta, ma per un fatto di cultura perfettamente naturale.

Il 1800 sarà infatti l'epoca di Mistral e della grande letteratura provenzale. Bisognerà aspettare nel nostro secolo, il secondo dopoguerra perché oltralpe il patrimonio provenzale riemerga. In larga parte con lodevole sensibilità culturale e spinta creativa, rispettosa delle verità e delle realtà storiche (il movimento Felibrige e altre numerose associazioni e gruppi transalpini ne sono espressione e testimonianza). Purtroppo più tardi al processo di corretta riscoperta in atto oltralpe, si mescolarono lòavances occitanò: nello stile rumoroso, tipico degli attivisti di estrazione nazionalistica ed ideologica, soprattutto di estrema destra, ma di scarsa sensibilità linguistico - culturale.