Cartellonistica Stradale Bilingue

In alcuni comuni delle vallate alpine della provincia di Cuneo sono stati installati dei cartelli indicatori di località in doppia lingua, italiano e lingua locale.

Nel monregalese, ma anche in altre vallate, è stata impropriamente usata, per scrivere la parlata del posto, la grafia normalizzata o alibertina, comunemente usata dagli occitanisti per scrivere quella che loro chiamano "lingua occitana".

L'uso di questa grafia risulta assolutamente improprio, in quanto essa non è mai stata usata prima d'ora per riportare sulla carta i suoni delle parlate locali del cuneese, dove si sono sempre usate grafie locali come ad esempio quella dell'Escolo dou Po o quella di Genre oppure grafie piemontesi.

Inoltre denunciamo che tale uso improprio é funzionale all'introduzione sul nostro territorio della lingua "unica occitana" o "occitano normalizzato", lingua tra l'altro sconosciuta nelle nostre vallate di lingua piemontese e provenzale alpina e italiana.

In questo modo si alienano completamente i nomi originali dei nostri paesi che poco a poco andranno a perdersi, ad esempio Caraglio diventerà "Caralh" in vece di "Caraj", danneggiando così in modo irreparabile il patrimonio linguistico e culturale locale.

Inoltre, si finisce per imporre agli abitanti e al territorio delle vallate alpine una grande confusione da cui gli stessi occitanisti faticherebbero a salvarsi, confusione già presente se si medita sul seguente aneddoto, riportante un fatto realmente avvenuto:

Un giorno in occasione di una festa in Valle Gesso, un serata sulle masche, un nostro amico si reca a Valdieri. Entrando nel paese nota uno strano cartello di località di colore marrone su cui è scritto "Vaudier". Incuriosito, ben sapendo che il nome locale di Valdieri è "Vudier" e non "Vaudier", chiede ad un signore del posto: " Ma, come mai se il paese si chiama Vudier, sul cartello avete scritto "vaudier"? Il signore attonito gli risponde: "Ah, ma sono gli occitani che ci hanno detto di scrivere così".

Ma possiamo permettere a gente estranea alla nostra cultura di venirci a insegnare come chiamare i nostri paesi?

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