L'uso del termine occitano

Il termine "occitano" viene creato dalla burocrazia francese, in seguito all'annessione al Regno di Francia della Contea di Tolosa e dei territori limitrofi per indicare la regione Languedoc. Venne coniata nel 1298 l'espressione latina "patria linguae occitanae" basandosi sulla parola latina "Aquitania", nome della regione atlantica di origine romana . "occitanus" e ricavato, tratto da "aquitanus". Infatti, in un testo del 1331 rinvenuto a Lione compare l'espressione "lingua hoquotina", da pronunciarsi preferibilmente "oquitana".In entrambi i casi esso si riferisce esclusivamente al territorio dell'attuale Languedoc.

Questo neologismo isolato ricompare casualmente nel 1309, sempre in un contesto basso-latino della Cancelleria di Parigi, "lingue occitane": lingua di notai, in tardo latino, mai in francese. Ricompare, altrettanto casualmente e con la medesima valenza di sotto-gergo notarile, nel 1600, sempre ad uso della cancelleria parigina.

In ogni caso, questo termine fu espressione d'impiego assolutamente sporadico e con stretto e rigoroso riferimento soltanto alla regione "Languedoc", con centro-capitale Tolosa, con la quale la città di Parigi e le sue cancellerie ebbero sempre varie controversie di potere e di controllo da regolare. In particolare il termine veniva usato per designare la bassa Languedoc, senza alcun riferimento all'insieme delle terre del Meridione di Francia, composto da diverse entità politiche territoriali come la Contea di Provenza sotto il dominio angioino, il Comtat Venaissin ceduto al papato nel 1274, il Delfinato principati sotto la tutela catalano-aragonese che alla data dell'annessione della Languedoc da parte della corona francese erano da essa indipendenti.

Il termine "occitano" è dunque confezione parigina dotta, riservata e sporadica con scoperto significato di disprezzo.

A livello popolare il termine fu costantemente ignorato al sud come al nord, e non entrò mai a far parte del linguaggio della gente.

Infatti, l'editto di Villers ... Cottêrets nel 1539, stabilisce, all'articolo 1111, che si doveva redarre gli atti pubblici in Francese e non più in latino.

Il latino perde quindi il suo ruolo di lingua ufficiale del Regno di Francia, e con lui sparisce l'espressione "lingua occitana".

Il termine in questione non trova quindi traduzione in francese e ricompare quando si torna a volte a far uso della lingua latina.

Ecco alcuni casi di citazioni da testi latini:

nel 1641 compare "lingua occitanica" 4, nel 1650 "occitania", entrambi sempre riferiti alla bassa Linguadoca, e in seguito si trovano "occitanicus" 4, "occitanus" usati da Du Cange nel 1678.2

il vescovo di Beziers Sant Afrodisio, nel redigere i suoi "Acta sanctorum" nel XVII secolo scrisse: "Occitaniâ seu Lengadociâ inferiore ..." ( trad.: " occitania ossia Linguadoca inferiore"), espressione con la quale si riferiva alla bassa Languedoc inferiore. 3

nel 1634 abbiamo poi l'espressione "CONVENTUS OCCITANIAE", riportata sui gettoni d'argento coniati in occasione dell'assemblea annuale degli Stati di Languedoc. Espressione che viene poi abbreviata in "COMIT. OCCIT." e poi ancora "COM. OCCIT." che stanno per "COMITIA OCCITANIAE", ma sempre in latino.

Dopo tali fugaci e casuali comparse, il termine "occitano" appare, altrettanto sporadicamente, in un paio di titoli di scrittori senza risonanza nel primissimo ottocento.

Ma fu con l'Ottocento, che rilesse la storia del Midi francese e la deformò, che ritroviamo il termine "occitano":

nei testi di Fabre d'Olivet, "Les Troubadours, poesies occitaniques"4,nel 1802 si trovano, in francese, i termini "occitanique, oscitanique"; "occitanien", "occitanie" usato da Amiral de Rochegude nel 1819 nel suo "Le Parnasse occitanien"; e "L'occitanienne" di Chateaubriand

Nel caso di Fabre D'Olivet si è scoperto che il suo scritto è un falso storico-letterario, poiché propone come cose d'epoca medioevale le poesie di mano dello stesso D'Olivet: un nuovo caso Ossian machpersoniano, ma assai meno geniale: comunque rispondente alla moda romantica del tempo.

Poi il termine "occitano" non compare più, fino alla fine del XIX secolo quando venne creata la Lega occitana in un clima di opposizione alla visione Mistraliana dei Felibrige: allora Perbosc nel 1898 evocherà la "patrio oucitano".

Uno degli ispiratori dell'idea occitanista saranno Montauban e il suo amico Estieu, che si riallacceranno all'ipotesi dell'esistenza di una lingua madre unica durante il Medioevo, che essi cercarono di ricreare: scriveva " Cal fargar la lenga occitana de nostre temps" ( " Bisogna forgiare la lingua occitana del nostro tempo"), usando per primo il termine "occitano" per indicare tutto il Meridione di Francia..

Fu il Majourau Jousè Anglade il primo a impiegare tale termine per designare la lingua nel 1921, nella "Grammaire de l'ancien provençau".

Alibert, il maggior teorico della nuova lingua"pan-occitana" inventata, lo utilizzerà come aggettivo, fino a dargli, dagli anni cinquanta in avanti, il significato che oggi ha.

Dal 1959 il termine "occitano" fa parte del nome di una formazione politica, il Partit Nacionalista Occitan5, fondato a Nizza dal guascone François Fontan. Da quel momento questo termine assume un significato politico e ideologico usato per indicare tutto ciò che appartiene alla "grande nazione occitana".

"Occitano" diventa quindi il termine di riferimento di una sparuta e isolata fazione politica e questo è il significato con cui viene attualmente usato sia in Francia meridionale ma soprattutto in Italia.

Considerato l'insuccesso popolare, dagli anni 80 ai giorni nostri tale movimento politico ha modificato la sua strategia ideologica mascherandola sotto una veste di azione culturale.

E' da notare la completa assenza di questa parola dalla lingua parlata dalla gente e la sua mancanza di popolarità, sia in Francia che in Italia dove viene attualmente usato senza conoscerne le origini, la storia, e soprattutto il significato nazionalistico ideologico di cui si è pesantemente imbevuto.

Note:

1 "Et pour ce que telles choses sont souventes fois advenues sur l'intelligence des mots latins contenuz esd. arrestz, nous voulons que doresnavant tout arrestz, ensemble toutes autres procedures, soient de noz courtz souveraines ou autres subalternes et inférieurs, soient des registres, enquestes, contractz, commissions, sentences, testamens et autres qielzconques actes et exploictz de justice ou qui en deppenden, soient prononcez, enregistrez et delivrez aux parties en langage maternel fronçois et non autrement." dall'Editto di Villers-Cotterets.
2 Informazioni tratte da "Histoire de la langue occitane" di Enri Barthes
3 A. S., Martii, III, col. 376; da Henri Barthés, Études historiques sur la "Langue occitane", 1987, p. 38
4 Si noti che "occitano" ,termine dall' esclusivo significato politico-ideologico, è termine completamente differente da "occitanico" che significa " relativo alle lignue e culture d'oc".
5 Link al sito del PNO http://partitoccitan.free.fr/