Mistral e l'Europa Latina

Fu proprio il premio Nobel alla letteratura Frederì Mistral, che grazie alla sua particolare apertura intellettuale individuò un'area omogenea che nel vecchio continente aveva condiviso storia, analogie, vicende antropologiche e sociali. E' nei discorsi pubblici e nei numeosi interventi, ma soprattutto nella cospicua corrispondenza con i poeti catalani, che Mistral cogna il termine "Europa Latina" con un popolo del Sud Europa, di differente natura, ma di antica origine linguistica e culturale.

La minoranza linguistica provenzale in Italia

Le valli sud occidentali di Cuneo e Torino subirono nei secoli l'influenza della lingua e della letteratura provenzale d'oltralpe.

I trait-d'union storici possono essere brevemente individuati:

La scoperta della civiltà provenzale in Italia

Questa preziosa realtà linguistico-culturale venne felicemente individuata intorno agli ultimi anni '50 e l'inizio degli anni '60, quando fu fondata "L'Escolo dòu Po" (Scuola del Po) , libera associazione di civiltà provenzale alpina e primo organismo regolare di studio e ricerca di tale patrimonio in età contemporanea i Italia.

Merito eminente di tale risveglio va riconosciuto al prof. Corrado Grassi, allora docente all'Università di Torino ed oggi a Vienna, ed al suo studio fondamentale Correnti e Contrasti di lingua e cultura nelle valli cisalpine di parlata provenzale e franco provenzale (1958 - Università di Torino, facoltà di lettere e filosofia).

Grazie all'opera instancabile dell'Escolo dòu Po, di "Coumboscuro Centre Prouvençal" (S. Lucio de Coumbosuro 12020 - Monterosso Grana, Cuneo), La "Valaddo" (Roreto Chisone, Torino), l'Ass. "E Kyé" e di altre successive numerose associazioni, venne rapidamente maturando la coscienza dell'appartenenza provenzale , che nel giro di pochi decenni divenne un fatto diffuso.

A sostegno di tale maturazione agiva la coscienza dei precedenti letterari, rappresentati dai Trovatori e da Mistral.