Un governo che non ci rappresenta

All'insaputa di tutti, compresi i nostri politici locali, apprendisti stregoni, benché inconsapevoli, di nazionalismi improbabili, stanno avvenendo in Francia fatti gravissimi che non possono che suscitare indignazione e vergogna ma , perché no anche un po' di ilarità.
Il 24 marzo 1007 a Beziers, ridente cittadina della regione Languedoc Roussillon meglio rinominata Septimanie, nel sud della Francia, un gruppo di "disperati" e invasati occitanisti ha dato vita al primo governo provvisorio occitano della prima repubblica federale dei paesi d'oc.
Una vera follia!!!!
Sono anni che andiamo ripetendo a tutti che il fine degli occitanisti è politico ed ideologico e non solo culturale e linguistico, e voilà, come volevasi dimostrare stanno poco a poco scoprendo le loro carte. Prima in Italia con una propaganda nazionalista feroce e impietosa sfociata nella proposta di legge regionale che permetterebbe di esporre la loro bandiera sui Municipi piemontesi e ora da oltralpe giunge la pazzesca notizia della proclamazione di un "governo provvisorio occitano".
E' ormai chiaro che stanno puntando in alto e i toni della "questione occitana" si stanno alzando.
I documenti, inviti, presentazioni, diffusi su internet sono ispirati ai più genuini contenuti dell'ideologia occitana e riversano nella testa dei lettori una marea di informazioni non corrispondenti al vero: l'"occitania" è una grande nazione estesa dalle Alpi piemontesi all'Atlantico su almeno 190 000 kmq, con una popolazione di 14 milioni di abitanti ed è la più grande nazione europea. Tutte informazioni derivate dai testi di François Fontan, che lui già si immaginava di buzzo suo e ad libitum suum dalla sua stanzetta, senza preoccuparsi minimamente di produrne alcun riscontro reale e materiale, informazioni che i suoi seguaci sostenitori del governo provvisorio occitano correggono, altrettanto ad libitum, per eccesso.
Curiosamente i piccoli, poveri, oppressi "occitanisti" cercano di gloriarsi di appartenere alla nazione "più grande d'Europa", il topolino bastonato e oppresso in realtà sogna solo di diventare grande e cattivo come chi, secondo lui, l'avrebbe oppresso, .. interessante procedimento psicologico che contraddice lo status di minoranza etnica.
Le valli italiane coinvolte diventano improvvisamente 13 da 14 che qualcuno altro sostiene che siano ... che confusione!!!
I creatori di questa recita internazionale si appellano al diritto all'"autodeterminazione dei popoli" e si dichiara che un "equipe " sta lavorando a questo progetto per il bene comune e per la rinascita di una nazione, che non si capisce come possa rinascere se non è mai esistita. Una vera ed esagerata ecatombe di bagliori di propaganda politica!
Vengono così grossolanamente scomodati sacro santi principi per giustificare una nazione inesistente. Ma intanto nessuno di questi signori si è preoccupato di sapere che cosa ne pensano tutti gli abitanti del territorio fra la pianura piemontese e l'oceano Atlantico; afferman oche incontreranno le popolazioni per confrontarsi su questi temi ma nessun oli ha mai visti ed è qui che casca l'asino: dopo una frizzante immersione in una cascata trionfante di affermazioni diei diritti dell'uomo , degli "occitani" e dell'autodeterminazione dei popoli si ignora il passaggio principale attraverso cui si dovrebbe concretizzare l'autodeterminazione di un popolo ossia la sua presa di coscienza, conoscenza e analisi, di un progetto del genere.
Questo fa di tutti grandi propositi social nazionl ideologico politici degli"occitanisti" una marea indescrivibile e inaccettabile di "fregnacce" indicibili.
Nessuno qua conosce queste cose, nessuno è al corrente della nascita di un "governo provvisorio occitanista" ma soprattutto a nessuno gliene frega niente di tutto questo e quindi, di conseguenza, nessuno si sente affatto rappresentato da queste stravaganti e improbabili esperienze di fantapolitica internazionale.
Vedi: http://gpo.identitat-d-oc.net/