Un fronte unito contro la grande occitania

Nell'immenso territorio in cui sono diffuse le lingue d'oc, corrispondente al meridione francese a sud della Loira dalle Alpi fino all'oceano atlantico, comprese le vallate di lingua e cultura provenzale alpina del Piemonte sud occidentale, è nato e si sta diffondendo un movimento di opposizione, contrasto e resistenza all'ideologia nazionalista occitana proposta dall'IEO, Istituto di Studi occitani chiamato in Italia ESO, e dalla Chambra d'oc italiana e da Espaci Occitan, in realtà succursale dell'IEO.
L'idea di "grande occitania" e di lingua "unica occitana normalizzata" nata in Languedoc non è accettata nelle regioni vicine quali la Guascogna, L'Alvergna, la Provenza e le vallate alpine piemontesi. Le associazioni presenti sul territorio e da sempre votate al rispetto e alla valorizzazione delle lingue e culture d'oc che resistono all'occitanesimo di marca linguadociano sono. In Italia la Consulta Provenzale, movimento popolare e gruppo di associazioni, in Francia l'Unioun Prouvençalo e l'Unioun Prouvençalo Transalpino, il Cerlce Terre d'Auvergne, l'Institut Bearnais e Gascon e il Conservatoire de Gascogne. Così, nasce un fronte unito per la difesa delle lingue e culture d'oc e per evitare i gravi danni dello stravolgimento storico culturale rappresentato dall'azione del movimento occitanista.