Il provenzale riconosciuto dall'UNESCO
Il 19 febbraio 2009 a Parigi è avvenuta la presentazione dell'Atlas des langues en danger dans le monde, Atlante delle lingue in pericolo nel mondo, in cui sono riconosciute come lingue a se stanti e da tutelare ognuna delle lingue d'oc, provenzale, alvergnate, linguadociano, guascone.
Da vent'anni, l'UNESCO riconosce la dignità linguistica e culturale di ciascuna delle lingue d'oc considerate singolarmente e con il loro nome originale. Si tratta di un passo in avanti fondamentale nel graduale riconoscimento della dignità linguistica e culturale delle regioni d'oc del Midi francese e delle Alpi sud occidentali.
L'Atlante riconosce il "linguadociano, il franc-comtois, il guascone, l'alvergnate, il limousin, il poitevin-saintongeais, il gallo, il normanno, il lorenese, il provenzale, nelle sue due varianti quella piemontese e quella alpina . Ma anche il vallone e il renano." Da Le Monde del 18 febbraio 2009. Importante il fatto che le lingue d'oc siano considerate singolarmente e con il loro nome originale e non sotto l'infausta, inopportuna ed errata definizione di "occitano" che qualcuno propone da tempo come improprio ed improbabile koinè contenitore per le lingue d'oc. Inoltre, la lingua d'oc parlata nella Regione Languedoc - Roussillon viene per la prima volta chiamata ufficialmente "languedocien", ossia "linguadociano" e non "occitan".
Curioso e altrettanto importante vedere che il termine "occitan" viene contemplato ma solo come eventuale sinonimo per le lingue su citate. Non passa quindi la tesi occitanista che sostiene che le lingue d'oc siano solo semplici sotto dialetti della grande lingua unica "occitana". Non resta che esprimere la nostra condivisione e soddisfazione per quanto riportato dall'UNESCO soprattutto in seguito all'inopportuna e non condivisa azione lanciata lo scorso anno per tentare di fare riconoscere l'"occitano" come "patrimonio mondiale dell'UNESCO".