Ecco il comunicato stampa sul vergognoso incontro elettorale del 2005 in cui finalmente gli occitanisti , di matrice politica di sinistra estrema marxista rivoluzionaria, tornano all'ovile dopo aver sfruttato a lungo la Giunta Regionale di centrodestra. Finisce il trasformismo politico occitanista, gli occitanisti prendono chiaramente le parti del centrosinistra, scoprendo il loro subdolo doppio gioco politico condotto dal 1995 al 2005.
La serata si caratterizzò per il completo disinteresse di tutti a "occitania" o "occitano", ma anche per la presenza di una enorme bandiera "occitana" sulla testa della aspirante presidente di regione. Interpellata a riguardo essa rispose: "Oooohhh, non l'avevo mica vista!"
"In data 18 Febbraio 2005 attivisti occitanisti hanno invitato a Dronero, presso il cinema Iris, la signora Mercedes Bresso in veste di candidata alla presidenza della Regione Piemonte. La serata aveva quale slogan “La montagna occitana”.
E’ con rammarico che lamentiamo il fatto che l’aggettivo “occitano” sia venuto ancora una volta a dispiegare la sua ombra di regime politico e ideologico, rafforzata dalla presenza nella sala del cinema Iris da alcune bandiere del Partito Nazionalista Occitano fondato da François Fontan nel 1959, simbologia che non trova riferimento alcuno nella storia delle nostre vallate ne sostegno e partecipazione da parte della nostra gente.
Dietro tali simboli si nasconde l’ideologia occitanista, volta alla realizzazione di un improbabile quanto assurda nazione chiamata “occitania granda” estesa dalle Alpi ai Pirenei, sul suolo di tre nazioni europee, Italia, Francia e Spagna.
Da sempre sosteniamo che la cultura delle nostre valli alpine – nelle sue diversi espressioni “a nosto modo”, piemontese e italiano - non abbia bisogno di sterili ed inutili richiami ideologici a inesistenti e fantasiose nazioni che non trovano alcun riscontro nella nostra storia passata, né nella nostra realtà presente. Anzi crediamo che le nostre culture meritino una più attenta e concreta rivalutazione.
La Consulta Provenzale si dissocia assolutamente dalla definizione di “montagna occitana” usata quale slogan per la serata del 18 febbraio scorso, ritenendo che il termine “occitano” non sia affatto termine di riferimento linguistico e culturale per il nostro territorio alpino.
Inoltre facciamo notare che la serata del 18 Febbraio scorso prevedeva dodici domande che non avevano alcuna provenienza popolare e sono state presentate alla signora Bresso dalle stesse persone che hanno organizzato la manifestazione, tutte appartenenti a associazioni occitaniste, Chambra d’oc e Espaci Occitan. Infatti, il programma non prevedeva alcuna possibilità di intervento concreto da parte di semplici spettatori presenti in sala, sopprimendo in tal modo qualsiasi tipo di confronto popolare e spontaneo della popolazione delle valli o di chi fosse interessato a esprimere la propria opinione.
Crediamo questo altero atteggiamento sia deleterio ed inutile al fine di un franco confronto con la gente che abita il territorio, volto ad affrontare concretamente le vere problematiche del territorio alpino."
Consulta Provenzale