Eccoci con un nuovo termine:
“croce”, it. o “croix”, fr
L’occitanista propone il termine “crotz”, che sembra una variante polacca, in tutta l’occitania granda ora vediamo come si dice “croce” in varie parti delle regioni delle lingue d’oc:
Provenzale
“crous” , zona fra Marsiglia e Tolone, P.B.
"crous", Greoux les Bains, G.T.
Cevenol
“la crous” (/krus/), in Cevenne, Y.G
Alvergnate
"la croutz" (/la kru/), in "lou Cantalés", dipartimento del Cantau a ovest di Puèch-Mari e di Puèch (Le Puy) di Chavarocho, alta alvergna occidentale,
Nel dipartiemnto della Louzere, anche di lingua alvergnate, dicono :
/la kru/
ma scrivono:
"la crous"
Ecco la differenza nell’espressione:
- nel Cantau
"la croutz e l'autar" /la kru e l'uwtar/ senza legame
- en Louzero
"la crous e l'autar" /la kruss e l'awtar/
Ciò spiega perché si scrive -S e perché si scrive -TZ. (la T indica una finale muta, e la Z indica la derivazione: crouza, crouzado, crouzomen...)
J.M.G
Provenzale alpino
“crous”, Ruà di Rous, San Pietro di Monterosso,Valle Grana, L.A.
Guascone e Bearnese
crouts, J.L