Notizie dalla Francia
Un governo che non ci rappresenta
All'insaputa di tutti, compresi i nostri politici locali, apprendisti stregoni, benché inconsapevoli, di nazionalismi improbabili, stanno avvenendo in Francia fatti gravissimi che non possono che suscitare indignazione e vergogna ma , perché no anche un po' di ilarità.
Il 24 marzo 1007 a Beziers, ridente cittadina della regione Languedoc Roussillon meglio rinominata Septimanie, nel sud della Francia, un gruppo di "disperati" e invasati occitanisti ha dato vita al primo governo provvisorio occitano della prima repubblica federale dei paesi d'oc.
A propos du mot occitan
Pubblichiamo di seguito un interessante testo di introduzione a una delle tante edizioni de "Lou Tresor dòu Felibrige" di Frederì Mistral, dove viene chiaramente spiegata l'origine storica del termine "occitano" e "occitania", coniati in lingua latina dall'amministrazione francese dopo l'annessione della Contea di Tolosa da parte del Re di Francia quindi di provenienza esterna rispetto alla tradizione e al mondo delle lingue d'oc.
Commento a Mistral dice no all'Occitania
Roumiè Venturo, complice la corrispondenza di Mario Gasquet, toglie ogni dubbio al lettore su quale fosse il rapporto di Mistral con l'idea di "occitania" e su cosa il poeta pensasse a riguardo. Interessante la tesi che Mistral in realtà, ben lungi da essere occitanista o pan-occitanista , fosse pan provenzalista, ossia intendesse per Provenza tutto il Midi di Francia così come si faceva nel Medioevo in cui, dice Mistral, i conti di Tolosa amavano definirsi "conti di Provenza".
Un fronte unito contro la grande occitania
Nell'immenso territorio in cui sono diffuse le lingue d'oc, corrispondente al meridione francese a sud della Loira dalle Alpi fino all'oceano atlantico, comprese le vallate di lingua e cultura provenzale alpina del Piemonte sud occidentale, è nato e si sta diffondendo un movimento di opposizione, contrasto e resistenza all'ideologia nazionalista occitana proposta dall'IEO, Istituto di Studi occitani chiamato in Italia ESO, e dalla Chambra d'oc italiana e da Espaci Occitan, in realtà succursale dell'IEO.
Mistral dice no all'occitania
Del Majourau Roumiè Venturo
Nel numero 82 della rivista "Li nouvello de Prouvenço" abbiamo già dimostrato come sia stupido dire che Mistral fosse pan-occitano, come ha osato affermare qualcuno... Grazie alla benevolenza del signor Glaude Julian, possiamo darvi un altro esempio inconfutabile di cosa pensasse a questo proposito Mistral.
Dibattito all'Assemblèe Nationale sulle lingue regionali
In data 7 maggio 2008 presso l'Assemblée Nationale del Parlamento francese si è svolto un importante dibattito sulle lingue regionali di Francia, ben 75 espressioni linguistiche altre rispetto alla lingua francese, il cui riconoscimento ufficiale e giuridico stenta ad arrivare da parte della Repubblica transalpina.